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Utente: laMuscia
Avevamo studiato per l’aldilà un fischio, un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo già morti senza saperlo.

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mercoledì, 27 dicembre 2006

incipit

Aprì gli occhi. Con la stessa noia del giorno prima.
Il ponte si stagliava diretto verso l'altro lato del Mississipi, la sola vista in grado di migliorarne l'umore.
I raggi aranciati si dividevano e penetravano le tende a liste verticali, l'aria condizionata ne scuoteva il parallelismo facendo muovere le ombre nella stanza.
Ogni movimento privo di finalismo. Con lo stesso automatismo del giorno prima.
Voleva delle scarpe nuove. Amava camminare sui binari del trolley dove i motori a scoppio non potevano arrivare.
 

postato da: laMuscia alle ore 12:37 | link | commenti (7)
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lunedì, 25 dicembre 2006

memento

Non mi sono ricordato di dimenticarti.



postato da: laMuscia alle ore 22:30 | link | commenti (2)
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giovedì, 21 dicembre 2006

today's advice


postato da: laMuscia alle ore 00:46 | link | commenti (2)
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mercoledì, 20 dicembre 2006

scambiatevi gli anelli

Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani, color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

 

C'era una volta il mondo.

Era un cubo, di quelli con le pareti di metallo, che lasciano libero accesso a freddo e caldo, che senza discrezione si lasciano influenzare dall'esterno.

Era ripieno e stracolmo di persone, che senza fare la fila nè chiedere permesso entravano ed uscivano di continuo, in un vorticoso e confuso ricambio quasi stagionale.

Troppo grande, o troppo piccolo, dipendeva dai giorni.

Poi spazio e tempo decisero beffardi di fermarsi per un po', e fu così che si incrociarono.

La spalla di lui contro l'ombrello di lei, il piede di lei sul suo.

Si chiesero: "Scusa", e da subito si amarono.

Il sorriso di lei, fu luce per lui, gli occhi di lui, ferma certezza.

Bastò un battito di ciglia, come d'ali di farfalla, perchè lo stato embrionale dell'dea fosse concepito.

E fu l'inizio, cui seguirono sguardi fugaci e silenzi di parole, coincidenze sempre meno casuali, il film imperdibile, i saluti imbarazzati.

E fu la fase di latenza, di sensazione criptata, in cui si sentiva ma rimaneva ombra, affidata ad un destino che gioca con le vite e mischia le carte.

E intanto l'idea cresceva, e si faceva di giorno in giorno più definita, e premeva per venire alla luce.

"Cammina con me" le disse.

Lei si allacciò le scarpe, e tacitamente disse un fragoroso sì.

E fu salita, sudore e fatica, sterpaglie e rovi tra i piedi.

Ma fu conoscenza, soprattutto, condivisione e gratuito e voluto esserci.

Fu scoperta, continua e mirabolante, fu stelle alpine seccate al sole e more succulente.

"Voglio che sia per sempre" disse lei.

E "Ho sempre desiderato chi parlasse per me" rispose lui.

E da lì, furono solo vasi di rose, che sbocciano con fragranza eterea e si ammirano da lontano, incastrati in quelle gabbie salvavita d'acciaio verdone che li tengono appesi ad un balcone che guarda verso i monti, proprio dove il sole esplode prima di tramontare, rendendo il cielo intorno guarito di rosa, e di fiori d'arancio.


postato da: laMuscia alle ore 10:58 | link | commenti (3)
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martedì, 19 dicembre 2006

cheese..click!

Perchè il Natale quando arriva arriva.


postato da: laMuscia alle ore 13:03 | link | commenti (4)
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lunedì, 18 dicembre 2006

cartoon wars - S10E03

[La produzione de I Griffin sta per mandare in onda un episodio della serie in cui Peter parla con il profeta Maometto. Mrs. Garrison (dopo un intervento di vaginoplastica), la maestra della scuola elementare di South Park, a seguito degli accadimenti in Danimarca e della maglietta di Calderoli, monologa con la classe a riguardo.]

Welcome to Muslim sensitivity training!

It is important for us to understand why the Muslims feel the way they do and why we can never show an image of Muhammed.

Let's all look at why Muslims are upset: first of all in the Muslim religion you're not allowed to have what..? SEX, good! There's no sex until marriage in the Muslim world. Now this would be fine except that in the Muslim religion you also can't..anybody? JACK OFF! Ok, jacking is strictly forbidden in the Muslim religion. And what do we know about the places Muslims live: they live in..good! SAND.

Now put yourself in the shoes of a Muslim: it's Friday night but you can't have sex and you can't jack off, there's sand in your eyes and probably in the crack of your ass and then some cartoon comes along from a country where people are getting late and marks your prophet.

And you know what? I would be pretty pissed off too!


postato da: laMuscia alle ore 11:06 | link | commenti (4)
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domenica, 17 dicembre 2006

ema

C'è chi agisce in silenzio e nutre. Sostiene vivifica e supporta.
 
" [...] Gli uomini ricchi di esperienza, ad esempio il capitano di una nave o il medico eminente, sanno distinguere nella propria arte fra il possibile e l'impossibile: intraprendono il possibile ma tralasciano l'impossibile."
 
You're my precious, my continuos source of inspiration.
"'Cuz you're the one who makes me feel much taller than you are."

postato da: laMuscia alle ore 22:28 | link | commenti (6)
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i am pissed and mad as hell

Homer ritiene che la verità sia divulgata dal tubo catodico. Non posso contraddirlo per questioni di appannaggio sentimentale. Aspetto dunque che finisca la partita, che esca dalla stanza, che smetta di ascoltare (ammesso e non concesso che un uomo riesca a farlo) me e che si piazzi davanti a Studio sport o a qualcosa di simile per farlo.
 
Le avventure romanzate della giovane Grey e della sua cumpa di stereotipatissimi amici, le diagnosi infallibili di quel claudicante borioso e saccente del Dottor Casa, l'Hollywood dei babbuni in sala operatoria che presentano in ER, per finire con quelle tristissime produzioni nostrane stile Dottoressa Giò o quei sottogruppi meno notori di serie da domenica mattina su Canale 5 o da serata after dinner su Italia 1, sono la più grossa marea di troiate spacciate dalla televisione. Più grande del ritiro delle truppe, delle tasse che si abbassano, del petrolio o dei simulacri piangenti a Campobasso, della pace nel mondo.
 
Se sei nell'ambito delle malattie, ti svegli ogni mattina che ti gira il cazzo indipendentemente dal meteo, dal mese, dal ciclo, da qualunque cosa. La corsia non è una festa: la gente che si sorride incrociandosi si infanga di insulti e illazioni girato l'angolo, sgomiti per entrare in un mondo che riserva umiliazioni, sciacallaggio, nepotismo, sessismo, discriminazioni a priori; fatichi il 90% delle volte per soddisfazione personale, che l'80% delle casistiche riporta come inesistente; non dormi.
tantomeno l'ospedale è quel conglomerato di tronchi di pino vestiti di verde con fisici da bronzi di Riace. Il medico medio è basso occhialuto e stempiato, o alto grasso e incompetente, o bassa grassa con il taglio da Tina Turner, o alta magra e struccata con le borse da malata terminale. Il mondo di gioie soddisfazioni felicità è l'utopia rincorsa e ineffabile. Le diagnosi le fai amminchia e ringrazi la Madonna e i Santi se vedi 2 casi uguali e puoi menartela mascherando il riciclaggio con la conoscenza dei sintomi. Le operazioni non sono un'oasi felice di collaborazione: la gente impreca contro ogni tipo di divinità, le cose son sempre più complicate del previsto, ogni laureato che entra o esce dal campo sterile recrimina o maledice o sputtana. Studi millenni per profitti mai proporzionali all'investimento, accedi alla facoltà prospettandoti coppe d'oro e guadagnando invece realmente solo scoliosi e miopia. E la frustrazione che l'infermiera rientra nell'immaginario collettivo del sogno erotico, il medico è uno stronzo che spesso non fa quel che deve.
Se sei nell'ambito delle malattie, sei protagonista della tragedia della conoscenza. E non c'è giorno che passa in cui non ripensi all'insulsa estasi per aver passato il test d'ingresso quel giorno lontano, e ti ripeti "ma puttana la galera zoccola e la mignotta, ma quando mai..".
 
Che si fottano quindi tutti questi pseudo idilli cinematografici. Perchè io nell'ambito delle malattie ci sono di striscio, ma comunque mi chiedo chi cazzo me l'ha fatto fare.

postato da: laMuscia alle ore 13:21 | link | commenti (3)
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DEVO prima di VOGLIO (I loathe me)

L'erba voglio c'è solo nel giardino del re, diceva colei che mi accudiva quando i denti da latte cadendo lasciavano finestre nere nei sorrisi.

E da quando è diventato così difficile scavalcare? E' solo la pigrizia dello sperimentare il non routinario, o è vero e proprio (infondato) terrore? Ma come nelle favole, il padrone del giardino recintato da muri altissimi non è forse poi un simil orco buono che lascia sgambettare i marmocchi felici e giocare sugli alberi gravidi di frutti? L'ebbrezza del trasgredire, il quant'èbbella giovinezza.. Io giovane, vivo a date di scadenza. Rinasco nell'immediato successivo per sentire il ticchettìo che comunque mi scandisce la fine. Deperibile, come un cartone di latte. Che subisce reincarnazioni a catena.

Fatto sta che si vive di miraggi e l'erba voglio ha perso credibilità. Ce la sogniamo, ne immaginiamo forme colori sapori consistenze ma non la cerchiamo più, sopraffatti da un senso del dovere che fa diventare grandi prima del previsto. Rincorriamo mete e traguardi prefissati per altri con altri da altri, ma siamo maratoneti stoici in ogni caso. Non perchè sia necessario conseguire l'obiettivo ma perchè correre è ciò che è giusto fare. Leggi non scritte di parole non pronunciate. Si chiama plurale di maestà (senza trono).

Se le banane frullate non sanno di lampone, perchè giocare all'alchimista invece di attendere la stagione propizia? E ciò che è peggio: Morandi, mettendo insieme i suddetti prodotti della terra, perchè non è ancora stato linciato?


postato da: laMuscia alle ore 00:18 | link | commenti
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sabato, 16 dicembre 2006

more

"I narratori" sono l'ennesimo gruppetto THE something dell'indie wave. Sono l'ennesimo fenomeno momentaneo destinato ad esaurirsi senza recidive nel giro di 3 mesi. Sono l'ennesimo manifesto dal caduco e non vincolante che piace tanto al giovane che afferma di amare Smith senza conoscere Drake e che ascolta Casablanca pensando che sia emblema DEL buon prodotto musicale.
 
Eppure in loro c'è qualcosa di diverso.
 
Sarà il francesismo che traspare, sarà la erre un po' molle, sarà la ballata un po' madrigale. Sarà che vengono dal Belgio senza parlare di Parlamento Europeo, di cavolini e Bruxelles, di cioccolato da sponsorizzare.
Sono due ragazzetti appena usciti dal tornado testosteronico che consacra l'essere teen ager, sono due adoranti di Doherty stereotipati nel dressage e nel capello, sono due teste che con l'arroganza dello spirito della rock star emergono dall'anonimato delle Fiandre. Ma loro ci piacciono. Sì.
 

 

the tellers, second category


postato da: laMuscia alle ore 21:20 | link | commenti
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