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Utente: laMuscia
Avevamo studiato per l’aldilà un fischio, un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo già morti senza saperlo.

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mercoledì, 02 gennaio 2008

duezerozerootto

“La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi.

Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai, anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto.
Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo, ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi.”

L’anno nuovo inizia come ogni giorno dell’anno vecchio. La verità è che riporre speranze in una mezzanotte col brindisi è un (sia pur buon) metodo per credere che il quotidiano non lo si detti di persona ma sia affidato al un temibile ed immutabile destino sovraordinante.

“Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.”

L’anno nuovo è iniziato alle 18.24 del giorno passato guardando pirotecnicismi del cielo e celebrando i mesi alle spalle con risa profuse. In fondo ogni giorno può essere inizio di un buon anno. Passare da un anno all’altro è come scavalcare un muretto di cinta se vivi nel mondo reale, una recinzione di legno se sei Morandi e pubblicizzi l’olio cuore, un muro dello stadio se sei un uligano e vuoi una diffida di un anno. E lo si fa così spesso che è una gran troiata aspettare il 31 per celebrarlo in maniera, così detta, degna.

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”

L’anno nuovo comincia con i migliori propositi guardando IL film.

“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.”

L’anno nuovo comincia già correndo verso quello numericamente a seguire.

Chi si ferma è perduto.

E se mi perdo non mi ritrovo più, finchè Gionnino non mi regala una bussola, quindi non resta null’altro da fare che continuare ad andare avanti.

postato da: laMuscia alle ore 15:59 | link | commenti (7)
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Commenti
#1    02 Gennaio 2008 - 19:58
 
esse est percepi.
per adesso.

ciao capitano,
Lu
utente anonimo

#2    02 Gennaio 2008 - 20:22
 
Non credo che nutrire speranze per il nuovo nno equivalga ad ammettere l'esistenza del destino, ne' che si brindi nella certezza che che con l'anno nuovo si cambi pagina. Penso piuttsto che il primo dell'anno sia un prestesto per far festa, un momento di riflessione comune sul tempo che passa, sulla pianificazione del futuro, sulle somme del passato.
Apprezzo parecchio il paragone coi muretti adatti ad ogni personaggio.
Bello l'attimo fuggente e mi sembra un attimo stimolo per il nuovo anno.
auguri.

P.S. Thinking about you stava su Pablo honey, ma è bella lo stesso.
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#3    03 Gennaio 2008 - 09:13
 
tiramm'innanzi :)
buon anno
utente anonimo

#4    03 Gennaio 2008 - 12:34
 
professoressa esigente lezione recepita.. ma respinta al mittente.. scusa l'acidità ma in fondo ne abbiamo bisogno un pò tutti.. tu come te la passi? muà

luca

http://newberlin.blogspot.com/
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#5    03 Gennaio 2008 - 19:36
 
Sarò folle...ma io l'anno nuovo lo festeggerò quando avrò capito qualcosa di me...lo so che ogni giorno è diverso dal precedente e in qualche modo uguale, che l'1 gennaio non ha nulla di particolare perchè segue le stesse leggi degli altri giorni. E che, stando a tutto questo, potrò cominciare a vivere sul serio un qualsiasi giorno dell'anno...ma non lo trovo facile. Se qualcuno mi domanda il perchè ed io cerco di spiegarlo, mi rendo conto che mi mancano persino le parole. Perchè è come se non esistessi. Eppure "L'attimo fuggente" è fra i miei film preferiti. L'ho visto l'altra sera ed ho pianto come ogni volta...se non esistessi non potrei piangere. Ma le lacrime non riescono ancora a confermarmi la mia esistenza
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#6    08 Gennaio 2008 - 18:44
 
mi piace proprio questo post... brava mumu...
utente anonimo

#7    10 Gennaio 2008 - 17:04
 
mi hai fatto venir voglia di ri-ri-ri-vedere l'attimo fuggente
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