“La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi.
Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai, anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto.
Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo, ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi.”
L’anno nuovo inizia come ogni giorno dell’anno vecchio. La verità è che riporre speranze in una mezzanotte col brindisi è un (sia pur buon) metodo per credere che il quotidiano non lo si detti di persona ma sia affidato al un temibile ed immutabile destino sovraordinante.
“Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.”
L’anno nuovo è iniziato alle 18.24 del giorno passato guardando pirotecnicismi del cielo e celebrando i mesi alle spalle con risa profuse. In fondo ogni giorno può essere inizio di un buon anno. Passare da un anno all’altro è come scavalcare un muretto di cinta se vivi nel mondo reale, una recinzione di legno se sei Morandi e pubblicizzi l’olio cuore, un muro dello stadio se sei un uligano e vuoi una diffida di un anno. E lo si fa così spesso che è una gran troiata aspettare il 31 per celebrarlo in maniera, così detta, degna.
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”
L’anno nuovo comincia con i migliori propositi guardando IL film.
“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.”
L’anno nuovo comincia già correndo verso quello numericamente a seguire.
Chi si ferma è perduto.
