Chi sono

Utente: laMuscia
Avevamo studiato per l’aldilà un fischio, un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo già morti senza saperlo.

Commenti recenti

alkubra in  E tutti siamo ...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 10 marzo 2008

marchy morning

Dopo mesi riscopro la vernice nera della car.

Quando il cielo è terso, l’alto lombardo che guarda alla svizzera acquista connotati eterei che comprovano l’esistenza dell’Autorità Superiore perché noi bipedi, supremo popolo dalle gran teste di cazzo, una cosa del genere non potremmo mai nemmeno averla pensata.

Il parabrezza, lucido come non mai, rivela un tumulto di celeste e blu spruzzato di bianco.

A mo’ di collage le nuvole si ammassano e schiariscono e si gonfiano.

Da mocciosetta con le ginocchia sbucciate e il papà sorridente, speravo sempre lui mi portasse su un aereo e mi buttasse dentro una nuvola gigante. Io dovevo caderci dentro a bocca aperta e schiantarmela di gusto perché in realtà è tutta fatta di panna montata.

E i colori e le tonalità erano così perfettamente miscelate che parevano scaglie di cartoncino scolpito da un amabile artista cieco. Era d’un bello che toglieva il fiato.

 

 

Se l’arte è soggettiva, quella zoccola taglia 38 con evidenti bombe mentali che si permetteva di giudicarmi, che cazzo voleva da me? Cresco con la stimmata di non riuscire a disegnare nemmeno un albero perché dall’appena sufficiente non mi schiodavo neanche sotto natale.

Sta troia. Io mettevo la colla sul mio bel Fabriano bianco A4 e dall’alto ci facevo cadere a pioggia lenticchie, fagioli, e quella spezia di cui ancora non so il nome che era di un rosso vivo così bello che faceva sempre il fuoco nel camino. O le puffragole.

E non me lo faceva fare perché potevo aspirarle e morire. E io ero felice e lo facevo con mia nonna quando tornavo a casa. E lei aveva le fraffàlle, la tempestina, i conghiglioni e la pasta che sembrava una ruota. E io nella mia incapacità grafica ho scampato lo spaccio le nevrosi e la mignotteria adolescenziale. Ah!


postato da: laMuscia alle ore 16:45 | link | commenti (7)
categorie:

Commenti
#1    10 Marzo 2008 - 16:49
 
questo è un blog trito e ritrito.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Liutprando

#2    10 Marzo 2008 - 19:05
 
buono! sono squallidamente comune..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laMuscia

#3    11 Marzo 2008 - 20:24
 
a me il tritato piace...e comunque senza tritato da dove cavolo le tireresti fuori le hamburger da 100g? eh? mah..bisogna essere proprio dei nichilisti per non apprezzare l'hamburger...vabbe', come disse quel gran paraculo di un latino "de gustibus...." .Pero' questo nichilismo,ah questo nichilismo, non fa affatto bene alla causa dell'humanitas...
Beppe
utente anonimo

#4    18 Marzo 2008 - 17:28
 
quella spezia è forse zafferano.
davvero negata in disegno? :)
utente anonimo

#5    14 Aprile 2008 - 23:34
 
sicura che le bombe fossero mentali?

napolino
utente anonimo

#6    28 Aprile 2008 - 15:07
 
cheppalle nn leggerti più.. i tuoi neuroni sono andati in sciopero senza consultare il tuo sindacalista preferito?
in bacio, dande
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dande

#7    30 Aprile 2008 - 19:27
 
Il 10 Maggio 2008 in occasione della Fiera Internazionale del Libro si svolgerà a Torino il III RaBlò, l’unico Raduno Bloggereccio aperto a tutte le piattaforme e ai loro amici. Il tema di quest'anno è "Ci salverà la bellezza", se non hai già altri impegni sai dove trovarci.

napolino
utente anonimo

Commenti